Il Tango: un fenomeno argentino patrimonio di tutto il mondo

02 Giugno 2022

Inutile negarlo, le origini del Tango sono rioplatensi.

Con tale termine ci riferiamo alle zone bagnate dall’immenso Rio de la Plata, il fiume il cui letto è il più largo del mondo, che bagna Buenos Aires e Montevideo (Uruguay)

Ed effettivamente sono quelle le zone dove il Tango nasce e si sviluppa come fenomeno culturale e sociale oltre che come ballo.

Basta salire su di un taxi della capitale argentina per ascoltare la voce di Podestà o passeggiare per le strade per incontrare l’effige di Gardel o di Julio Sosa.

Passeggiando per il barrio de “La Boca” i incontrano due simboli della cultura argentina, Gardel e Maradona

E a Buenos Aires puoi ballare Tango come e quanto vuoi. Ogni sera ci sono almeno 10-15 milonghe diverse, frequentate da utenza diversa fra cui poter scegliere.

Per non parlare delle opportunità di studio che offre la città! Non si può negare che sia quella la culla del Tango.

Ovviamente Buenos Aires e, in misura ancora maggiore, non è solo Tango.

Sono tanti i generi musicali che si ascoltano in quelle zone, come la cumbia e il cuarteto per non parlare del folklore enormemente diffuso nel resto dell’Argentina.

Il Tango nel resto del mondo

Il Tango, però, è ormai un fenomeno mondialmente riconosciuto.

Approda in Europa già ai primi del Novecento, ma è a partire dal 1983 che con lo show “Tango Argentino” del coreografo Juan Carlos Copes viene consacrato al successo.

Ma il successo del Tango non è solo Europa.

E anche Cina, Giappone, Russia, Vietnam, U.S.A., Canada e via dicendo….in tutto il mondo, al giorno d’oggi, è possibile trovare milonghe e grandi eventi di Tango.

È talmente diffuso che i grandi nomi del Tango, i grandi maestri e ballerini, lavorano prevalentemente in giro per il mondo.

Molti di essi hanno addirittura lasciato la terra natia per trasferirsi altrove.

I “maestri” sono solo argentini?

Nuove generazioni di maestri e ballerini nascono nel mondo.

Insegnanti che si recano in Argentina per conoscere la culla del Tango, per studiare, per conoscere la tradizione e che hanno un livello di ballo per nulla inferiore agli Argentini.

E in questo senso sento di dissentire profondamente da chi è convinto che il miglior Tango sia quello argentino, così come che i migliori insegnanti siano gli Argentini.

Dimitri Vasin e Sagdiana Hamzina, i Russi campioni del mondo 2018

Sì, il Tango nasce lì, ma con ogni probabilità, se non fosse stato per il grande interesse mostrato da Europei, Asiatici, Statunitensi, Russi etc etc. non avrebbe mai raggiunto la popolarità di cui gode.

Lo stesso dicasi per il livello di ballo e di insegnamento.

Il fatto che una danza nasca in un luogo non significa che tutti coloro i quali provengono da lì siano i migliori ballerini.

Il ballerino e l’insegnante si formano con lo studio, l’impegno e il sacrificio, non è la terra di nascita a renderli tale.

E, quindi, il Tango è argentino o no?

Possiamo ancora dire che il Tango sia solo un fenomeno argentino?

A livello storico e culturale senz’altro sì: per quanto le sue origini siano controverse, è innegabile che appartiene a quelle zone.

A livello sociale bisogna constatare che è, ormai, un fenomeno così ampiamente diffuso che relegarlo ad un’unica zona geografica sarebbe molto limitativo oltre che non più corrispondente alla realtà.

Il Tango è di tutto il mondo!

Elisabetta
il tango nel mondo