Lezioni di Tango: come insegniamo

18 Novembre 2022

Quando si parla di lezioni di Tango si parla sempre tanto delle emozioni che genera questo ballo, della sua storia e della sua musica, ma poco di come si insegna, di quale sia la metodologia.

Il modo in cui si insegna è fondamentale: da questo dipende, infatti, l’apprendimento dell’allievo e la sua capacità di tradurre velocemente in movimento quanto sta imparando.

Le “sequenze di passi”

Una metodologia di insegnamento prevede l’assegnare una sequenza di passi agli allievi da copiare mnemonicamente.

Da un punto di vista, questo all’allievo principiante sembra molto facile perché non deve fare altro che memorizzare e copiare i passi.

Ma c’è un “ma”…in questi casi, finché si balla con i compagni delle nostre lezioni di Tango, fila tutto liscio.

Il problema si pone quando si balla con chi non era a lezione con noi.

Se io ho imparato un movimento, copiandolo e senza sapere cosa avviene nel corpo e come indirizzare la guida del movimento, sarà impossibile farmi capire dalla partner a meno che io non inizi a forzare esageratamente i movimenti.

Allo stesso modo, una donna che impara i movimenti come sequenza mnemonica avrà grande difficoltà a comprendere la guida dell’uomo.

Percezione e tecnica

Quello che noi proponiamo, sin dall’inizio, è un lavoro fondato sulla percezione del nostro corpo e sulla tecnica di base.

A volte può sembrare più difficile e richiedere più concentrazione all’allievo, ma è ciò che permette di avviarsi più rapidamente ad un miglior livello di ballo.

Quando noi comprendiamo come deve muoversi il nostro corpo e quali sono i “codici” di comprensione della guida, allora si apre un ventaglio di possibilità.

Come si ottiene tutto questo?

Come, materialmente, insegniamo agli allievi?

Da una parte curiamo la tecnica di base, ossia come muovere il corpo, come proiettare la gamba e come gestire il nostro equilibrio e il nostro abbraccio.

tecnica individuale a lezione

D’altra parte, al posto di assegnare una sequenza mnemonica, preferiamo svolgere un lavoro più profondo sin da subito sulla connessione col partner, su come camminare abbracciati e su come gestire spazi e iniziative di ballo.

Questo dà ottimi frutti, tanto è vero che quasi tutti i nostri allievi, già in meno di due mesi (il corso è iniziato nella seconda metà di settembre) hanno raggiunto un ottimo livello di ballo per quella che era la base di partenza e si avviano a migliorare molto velocemente.

Cosa importa davvero

Il Tango è uno scambio, è saper camminare insieme.

Non ha alcun senso cercare di fare evoluzioni e sequenze complicate quando non si domina il proprio movimento. Questo è il messaggio che cerchiamo di trasmettere a tutti i nostri allievi, qualunque sia il livello di ballo.

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Elisabetta